domenica 16 novembre 2008

Il fantastico mondo di Billy Bear

Billy nacque alcuni anni or sono in una non meglio specificata fabbrica di giocattoli, situata in un paese povero che gli umani chiamano terzo mondo.
Vide la luce tra le esperte e agili mani di bambini che con Billy avrebbero probabilmente voluto giocarci invece che cucirlo, sognando con chissà quali occhi un abbraccio che non potevano dargli.
Billy trascorse la sua intera infanzia lungo tragitti intercontinentali, tra navi, treni e aerei, verso destinazioni incerte ma futuri promettenti, quasi sentendosi in colpa per chi si lasciava dietro e per il fatto che lui, piccolo orsacchiotto di pezza, avrebbe avuto tutto, lasciandosi dietro chi invece non aveva niente.
Billy però cercava di guardare avanti. I suoi compagni di viaggio ne avevano di storie da raccontare, leggende forse, ma piene di promesse. C'era chi gli diceva che laggiù, nell'occidente, gli orsacchiotti vivevano in splendide case e dormivano in comodi letti ricoperti di piumoni nel conforto di un tenero abbraccio di affettuosi bambini.
Billy si svegliava ogni mattina attendendo con ansia quel futuro, e immaginava il bambino che avrebbe aiutato a crescere nella sua stanzetta colorata.
Ma Billy era un orsacchiotto fortunato, e neanche le più rosee aspettative avrebbero potuto auspicargli un destino migliore. Infatti non ebbe un bambino solo ma tanti, non una casa ma centinaia. Billy divenne così l'orsacchiotto di un'intera classe.
Da allora siede comodamente su un suo piccolo trono nell'aula che ogni anno ospita la seconda elementare. Da lì protegge i bambini che si susseguono nel tempo e li osserva imparare, crescere, giocare. Billy sa tutto di loro: a chi manca la mamma e chi invece è felice; chi è bravo in matematica e chi fa fatica a leggere; chi è silenzioso e chi è chiacchierone; chi ha tanti amici e chi invece non ne ha nessuno.
Quando arriva il venerdì, Billy freme al colmo di una grande gioia. Qualcuno infatti lo porterà con sé. E allora attende ansioso di sapere chi è che sarà a tenergli compagnia e a portarlo allo zoo o al supermercato, alle giostre o al parco, a casa dei nonni o a quella degli zii.
Tra i bambini, chi ha l'onore di ospitarlo non sta mai nella pelle. Billy è l'ospite più gradito. Così nei weekend il nostro è un vero eroe. Mangia a tavola e dorme in soffici lettoni; viaggia in macchina e in treno; guarda la TV e va al cinema; ascolta musica e gioca a palla; fa amicizia con gorilla, cammelli e leoni. Viene fotografato in ogni posa e ogni atteggiamento.
Non sa scrivere Billy, per questo i bambini lo devono aiutare a redarre le sue memorie. Non vuole dimenticarle tutte queste magnifiche avventure. Così il diario di Billy è pieno di storie meravigliose, di foto e di colori.
E' un orsacchiotto fortunato, Billy, dalla vita piena ed intensa. E poi sa che un giorno, quando sarà forse troppo vecchio e malandato per questi bambini, per una qualche opera di carità tornerà forse proprio lì da dove è venuto.

13 commenti:

wwm ha detto...

Eh ma io mi sono commossa. E di brutto anche...
E' una storia stupenda e mi sono affezionata a Billy!

ganja ha detto...

bello... davvero bello...

ilaria ha detto...

dolcissimo...e veramente ben scritto!complimenti davvero!
faccio l'illustratrice per l'infanzia e il tuo racconto mi ha solleticato le idee facendomi venire in mente delle splendide immagini una dietro l'altra...
davvero brava!

MadreSnatu ha detto...

Che storia tenerissima!

Monica ha detto...

anche noi, alla materna, avevamo l'orsacchiotto che - a turno - andava a casa di tutti i bambini nel fine settimana o, nei casi più fortunati, addirittura per le feste
all'inizio lui non aveva nulla, così ogni famiglia gli ha regalato chi un paio di pantaloncini, chi una maglietta, chi lo spazzolino da denti...
in questo caso il diario, con foto e disegni dei bambini, lo hanno scritto i genitori
è un'idea bellissima, la maestra conserva sia il diario che l'orsacchiotto, chissà se continuerà con i bimbi di quest'anno?

Miriam ha detto...

Bellissimo davvero. Posso dormire anche io con Billy il prossimo weekend? :D

Rita ha detto...

questo post è bellissimo, scritto in maniera meravigliosa e l'idea di avere un Billy in classe è davvero eccezionale, tutte le maestre dovrebbero avere un Billy ^__^

LGO ha detto...

Ecco, é proprio una bella idea. Quasi quasi ne parlo alla maestra :)

Oppure le faccio leggere il post, è più convincente!

Verde ha detto...

oh io non l'ho mai avuto Billy...dovrò rimediare!

Raperonzolo ha detto...

@wwm - anche Figlio-uno. Ieri sera abbiamo avuto effluvi di lacrime. Mi è toccato stampargli una foto e mettergliela sotto al cuscino!
@ganja - :-)
@ilaria - Se ne fa un be libro, allora? ;-)
@madresnatu - Gli orsacchiotti ispirano.
@monica - Bella l'idea, eh! Speriamo che anche da voi continui ogni anno.
@miriam - vabbé, mettiti in fila, va.
@rita e lgo - Sono d'accordo. Figlio-uno non riuscivo a farlo smettere di scrivere! Incredibile l'entusiasmo dei bambini per questo orsacchiotto.
@verde - prova a scrivere a babbo natale, chissà ;-)

Anonimo ha detto...

Ehm..confesso di avere una gigantesca rana di peluche che mi dorme sul letto ma ho il letto grande e ci dormiamo comodi tutti e 3. Jimmy la rana, Gipsy Boy il cane e la sottoscritta..illusa io che credevo che il letto fosse mio. NO è in multiproprietà e spesso mi fanno sloggiare quei 2. Anzi spesso è Gipsy Boy a far sloggiare sia me che Jimmy. Ingrato! Salutoni a Billy (che tra l'altro è nome di un mio cagnone dell'infanzia che sta nel paradiso dei quattrozampe).
Rox

piattinicinesi ha detto...

rape l'ho letto solo ora perché ero rimasta indietro...ma è bellissimo, è una storia splendida!

alleg67 ha detto...

é bellissimo!! bravissima!!
non riesco a dire altro!! :D