E poi arriva l'estate, le mamme e i papà blogger vanno in vacanza. C'è chi chiude il blog e chi posta meno, c'è chi vuole staccare la spina e chi vuole leggere, c'è chi infine ne approfitta per lanciarsi in un qualche grande nuovo progetto.
Poi c'è Raperonzolo.
Lei che non sa mai esattamente cosa deve fare.
Da un po' di tempo si è resa conto che il suo blog è cambiato. Non trasformato, intendiamoci, ma gradualmente evoluto verso toni più sobri, più riflessivi, forse.
Nella dinamica della maternità, con il tempo ci si trova a confrontarsi con problematiche diverse. C'è il tempo dell'immediatezza e dell'urgenza, delle nottate insonni e i pannolini, della terra che ti trema sotto i piedi. C'è poi il tempo in cui l'urgenza passa, i figli crescono e la vita in qualche modo diventa meno frenetica, più personale. E' un graduale riappropiarsi della quotidianeità che conduce verso nuovi obiettivi. Le mamme cambiano e i blog, per amore o per forza, non possono che riflettere questa evoluzione. Non si possono reiterare gli stessi temi all'infinito.
L'ultimo anno ha visto mamme lanciarsi in un caleidoscopio di progetti, unirsi in una girandola di iniziative, organizzare incontri e seminari. Raperonzolo è rimasta colpita e affascinata. Le mamme con cui ha avuto modo di entrare in contatto in questi mesi hanno tutte il fascino della straordinarietà, eppure lei da questo nuovo ed eccitante movimento ha scelto di restare ai margini. Parte di questa scelta ha motivi strettamente geografici, ma non solo, perché Rape' ha una natura tendenzialmente solitaria, non è manager né organizatrice, il multi-tasking le genera stress e se dovesse fare una presentazione non riuscirebbe ad articolare in pubblico una sola frase di senso compiuto.
Raperonzolo ama scrivere, e questo è quanto.
Quando ha cominciato a scrivere Mamme sull'orlo di una crisi di nervi non dormiva più di tre ore filate da due anni e aveva appena pubblicato un romanzo su cui, a più riprese, aveva lavorato per oltre dieci anni. Un romanzo attraverso il quale la sua scrittura si era sviluppata ed evoluta. Eppure, in qualche modo, l'evoluzione era avvenuta attraverso la voce di un personaggio dal quale era diventato difficile staccarsi. Mamme sull'orlo di una crisi di nervi prese perciò avvio da una doppia necessità: quella sviscerare ed esorcizzare le difficoltà della maternità attraverso l'umorismo e quella di distanziarsi stilisticamente dalla scrittura del romanzo (e quindi dallo stesso), utilizzando toni più leggeri ed immediati.
In queste ultime settimane Rape' si resa conto che in un qualche momento di questi diciotto mesi di blog entrambe le necessità sono venute meno. Ne è subentrata piuttosto un'altra, non meno pressante o affascinante: quella della comunicazione e dello scambio; quella che l'ha messa in contatto con le tantissime persone che ogni giorno passano a trovarla tra le pagine che scrive.
Lasciarsi andare là dove ti porta la corrente dei pensieri, prendendo un giorno per volta seguendo gli umori e le idee.
Forse il blog è diventato questo, e in fondo, almeno per il momento, va bene così.
Poi c'è Raperonzolo.
Lei che non sa mai esattamente cosa deve fare.
Da un po' di tempo si è resa conto che il suo blog è cambiato. Non trasformato, intendiamoci, ma gradualmente evoluto verso toni più sobri, più riflessivi, forse.
Nella dinamica della maternità, con il tempo ci si trova a confrontarsi con problematiche diverse. C'è il tempo dell'immediatezza e dell'urgenza, delle nottate insonni e i pannolini, della terra che ti trema sotto i piedi. C'è poi il tempo in cui l'urgenza passa, i figli crescono e la vita in qualche modo diventa meno frenetica, più personale. E' un graduale riappropiarsi della quotidianeità che conduce verso nuovi obiettivi. Le mamme cambiano e i blog, per amore o per forza, non possono che riflettere questa evoluzione. Non si possono reiterare gli stessi temi all'infinito.
L'ultimo anno ha visto mamme lanciarsi in un caleidoscopio di progetti, unirsi in una girandola di iniziative, organizzare incontri e seminari. Raperonzolo è rimasta colpita e affascinata. Le mamme con cui ha avuto modo di entrare in contatto in questi mesi hanno tutte il fascino della straordinarietà, eppure lei da questo nuovo ed eccitante movimento ha scelto di restare ai margini. Parte di questa scelta ha motivi strettamente geografici, ma non solo, perché Rape' ha una natura tendenzialmente solitaria, non è manager né organizatrice, il multi-tasking le genera stress e se dovesse fare una presentazione non riuscirebbe ad articolare in pubblico una sola frase di senso compiuto.
Raperonzolo ama scrivere, e questo è quanto.
Quando ha cominciato a scrivere Mamme sull'orlo di una crisi di nervi non dormiva più di tre ore filate da due anni e aveva appena pubblicato un romanzo su cui, a più riprese, aveva lavorato per oltre dieci anni. Un romanzo attraverso il quale la sua scrittura si era sviluppata ed evoluta. Eppure, in qualche modo, l'evoluzione era avvenuta attraverso la voce di un personaggio dal quale era diventato difficile staccarsi. Mamme sull'orlo di una crisi di nervi prese perciò avvio da una doppia necessità: quella sviscerare ed esorcizzare le difficoltà della maternità attraverso l'umorismo e quella di distanziarsi stilisticamente dalla scrittura del romanzo (e quindi dallo stesso), utilizzando toni più leggeri ed immediati.
In queste ultime settimane Rape' si resa conto che in un qualche momento di questi diciotto mesi di blog entrambe le necessità sono venute meno. Ne è subentrata piuttosto un'altra, non meno pressante o affascinante: quella della comunicazione e dello scambio; quella che l'ha messa in contatto con le tantissime persone che ogni giorno passano a trovarla tra le pagine che scrive.
Lasciarsi andare là dove ti porta la corrente dei pensieri, prendendo un giorno per volta seguendo gli umori e le idee.
Forse il blog è diventato questo, e in fondo, almeno per il momento, va bene così.


21 commenti:
A prescindere dal fatto che probabilmente mi piacerebbe leggere anche la tua lista della spesa, dato che, evidentemente, ogni cosa che scrivi la sento nelle mie corde, credo sia ancora più interessante sapere che il tuo blog cresce e si evolve con te. Cresce insieme a figlio uno e figlio due e, come loro diventano sempre più indipendenti, il blog conquista l'indipendenza da loro.
E poi è proprio vero: va proprio bene così.
Ora mi è venuta voglia di leggere i tuoi primi post, che non conosco affatto... Forse perchè sono le 5 di mattina e mi sono svegliata con l'ansia addosso per questioni di lavoro ed una pizza troppo pesante sullo stomaco? Vediamo se la lettura degli albori del tuo blog è ansiolitica e digestiva.
Ognuno di noi si affaccia al mondo blog per motivi diversi, e come ben dici le motivazioni spesso evolgono e diventano altre rispetto alle idee inizali ma di fondo c'è la passione per una pagina ben scritta. Non è solo il contenuto a rendere un blog interessante ma il come viene scritto e ben vengano allora le tue nuove idee.
Io di blog ho poca esperienza, sono solo due mesi che ho scoperto questa affascinante realtà e ho deciso di crearne uno mio, poco letto e sicuramente poco strutturato, ma è il mio. è la mia voce che prende forma, a volte limpida, a volte confusa, a volte appassionata, a volte stanca. Ma sono io, meno sola e forse meno impaurita e soprattutto con una gran voglia di comunicare. Infondo penso che tutti blog nascano un po' da questa voglia di aprirsi, di raccontarsi così come si è di giorno in giorno. Allora in bocca la lupo per i porssimi 18 mesi del tuo blog.
Concordo con te Rapè, le mamme cambiano e cambiano i loro blog. Il mio è nato per aiutare e sostenere i genitori di gemelli, attraverso un approccio più tecnico che personale, ma quando i miei hanno iniziato a crescere e diventare più "gestibili", sono venuti meno gli argomenti.
Cambiare ad un certo punto è stata l'unica alternativa all'abbandono del progetto. E oggi ne sono felice!
Domani? Chissà...
Il fatto inconfutabile è che è sempre piacevole
leggerti:)
Mi raccomando non abbandonarci!
si cresce è la vita che si evolve e che evolve, credo che sia fisiologico, cambiano le necessità e le abitudini, cambia la quotidianità e di conseguenza ciò che la riguarda. Normale è bello.
e con questa riflessione ti sei fregata...ora veramente dobbiamo organizzare! Troviamoci qualsiasi dei prossimi weekend. Dimmi tu quando e dove (vicino litri di te', che c'e' tanto da chiacchierare!) :)))
Uno degli aspetti che mi ha più colpita, girando per la rete, è il fatto che molte donne che scrivono blog scelgono di caratterizzare i loro blog come blog di mamme (e le stesse persone che spesso commentano i tuoi post lo testimoniano...molte hanno "mamma" nel titolo). La ragione è, penso, che l'esperienza di mamma è talmente totalizzante da assorbire, all'inizio, tutte le nostre energie. Ma dopo un po' di tempo ( e mi sembra anche la tua situazione) le cose cambiano e "mamma" non è più l'aspetto centrale intorno al quale ruota tutto, ma una, per quanto sempre molto importante, delle nostre tante "dimensioni"..E' inevitabile (e penso, in fin dei conti, anche giusto), che il blog cambi di conseguenza, come testimonianza di un percorso di continua evoluzione...(di mamma ma non solo)
cara rape, ogni volta che passo di qui te lo dico. ogni volta ne sento l'urgenza. ecco.
tu sei BRAVISSIMISSIMA nello scrivere. spero che presto ne scriverai un altro, di romanzo, perchè non vedo l'ora di leggerlo. e spero che lo 'stile' sia lo stesso di codesto blog. un bacio. b. PS anche nei concetti mi ritrovo, nella fattispecie in questo post..
E` da un po che ti leggo e tu e le altre mamme blog, ma anche le cuoche o chi scrive semplicemente pensieri mi avete fatto venire voglia ed ora ho anche io un blog non sono cosi` brava come te nello scrivere ma non credo sia fondamentale e` poter comunicare liberamente che conta ed e` bellissimo e cosa non indifferente con un costo bassissimo, e`praticamente solo il tuo tempo.
ciao francesca
Quello che scrivi a me piace molto e ti seguo volentieri , siamo smepre in divenire e nulla rimne uguale e se lo facesse alla lunga non direbbe più niente, invece un progetto che si evolve con te, credo sia molto più bello da seguire.
che dire del mio blog che è nato quando "...mamma? piuttosto la morte!"
ed è poi diventato un blog di una donna-mamma?
Forse qui passano sempre in tanti perché sentono che dietro quello che scrivi ci sei tu, che cambi e ti trasformi come tutte le persone vive :-)
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
Perche non:)
Si, probabilmente lo e
good start
good start
quello che stavo cercando, grazie
necessita di verificare:)
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